Tavola rotonda «Energia ed economia: prospettive comuni»

: Roma
: 25 November 2013

Il lunedì a Roma, alla vigilia del Summit Italia-Russia a Trieste, nel quadro del Forum-dialogo Italia-Russia in materia della società civile, è stato organizzato il Media Forum in cui sono stati discussi non solo argomenti relativi ai mass media, ma anche la situazione nel Medio Oriente e nel Nord Africa.

Il Forum-dialogo che quest’anno compie 10 anni, è il campo di discussioni ideato tempo fa dal Presidente russo Vladimir Putin e l’ex Premier italiano Silvio Berlusconi al fine del condolidamento dei rapporti bilaterali e per la migliore comprensione reciproca tra i due paesi. Oggi in veste di Co-presidenti del Forum-dialogo italo-russo sono nominati il Presidente della

VneshEconomBank (ovvero la Banca per il commercio estero) Vladimir Dmitriev e il Presidente del gruppo delle società “Todini Group” Luisa Todini. Al Forum hanno partecipato i famosi giornalisti di due paesi, scienziati e periti, politici, compreso i Ministri degli Affari Esteri d’Italia e della Russia Emma Bonino e Serghey Lavrov. Le riunioni si sono svolte presso la sede del Ministero degli Affari Esteri d’Italia, alla “Farnesina”.

Emma Bonino, il Ministro italiano degli Esteri, ha ringraziato il Ministro Lavrov per il fatto che prima dell’inizio dell’incontro gli attivisti di Greenpeace tra cui c’era anche l’italiano Cristian D’Alessandro, sono stati rilasciati su cauzione. “Inoltre, ringrazio Sergei Lavrov per essere così gentile da rispondere sempre alle mie telefonate. Anche a quelle che non gli piacciono!”. A cui Lavrov ha risposto: “Cara Emma, i miei genitori mi hanno insegnato a rispondere a tutte le telefonate”. Cosi’ con gli scherzi e non solo, sono stati discussi gli argomenti seri e di prima importanza della politica estera.

Non è rimasto senz’attenzione il tema iraniano e la sottoscrizione dell’accordo sul programma nucleare dell’Iran il sabato sera in cui Serghey Lavrov ha partecipato personalmente. Secondo Emma Bonino, l’accordo sul programma nucleare dell’Iran “può avere conseguenze positive e favorire al disgelo degli altri dossier importanti”, compreso quello “siriano”. Secondo la sua opinione, la questione siriana deve essere risolta dal punto di vista politico, e l’Italia ha molto interesse di esserci nel processo delle trattative, nel cosidetto processo “Ginevra-2”: il vertice delle parti interessate accordato a realizzarsi il 22 gennaio 2014.

Il Ministro degli Esteri russo ha sottolineato che “la Russia apprezza molto la posizione ferma di Roma sulla mancanza delle prospettive dell’intervento di forza nella situazione siriana”. Lavrov ha aggiunto che i popoli del Medio oriente che si risaltavano sempre per la loro saggezza, “sono in grado di risolvere loro stessi i propri problemi”, senza un’intervento esterno. L’Italia e la Russia si distinguono sempre dall’approccio costruttivo, e il Ministro augura che sia sempre così, tuttavia, è chiaro che “le posizioni dei due paesi non coincidano mai al cento per cento”.

Il metropolita Filaret ha sottolineato un tema piuttosto delicato che sicuramente non ha lasciato senz’attenzione il Papa Francesco e Vladimir Putin nel loro incontro a Roma. Parlando dei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa egli ha sottolineato: “In questa regione tutti parlano di vantaggi, gas, petrolio e traffico d’armi. Ma nessuno parla mai di responsabilità. Perchè in Iraq c’era un milione e mezzo di cristiani, mentre ora ne sono rimasti meno del 10 per cento. Vale a dire 100-150 mila. Non è questo un genocidio? Anch’io sono stato in missione a lavorare a Damasco per 4 anni e conosco bene questa zona. A Damasco, circa la metà degli abitanti era cristiana. Ora ne sono rimasti ben pochi. I cristiani parlano apertamente di tradimento da parte dell’Europa che li ha lasciati a subire il proprio destino”.

È stato discusso l’argomento dell’Ucraina, la sua “retromarcia” verso la Russia e l’Unione doganale. “E’ indispensabile capire il ruolo della storia nella scelta dell’Ucraina e la scelta successiva di questo paese del suo percorso. Perciò, noi dobbiamo cercare di trovare l’eventuale modo di interazione positiva, costruttiva tra l’Europa e la Russia su questo argomento”,- ha dichiarato il Vice Ministro degli Esteri d’Italia Marta Dassù, intervenendo al Forum. “La Russia è il vicino dell’Europa, perciò, i paesi debbono collaborare”, compresa anche la collaborazione nel quadro della società civile. Attualmente viene discussa la possibilità di organizzazione del primo Forum di esperti russi ed europei alla seconda metà del 2014, quando l’Italia erediterà la poltrona di Presidenza dell’Unione Europea.

“Sicuramente, non dobbiamo sfruttare il problema del rispetto dei diritti dell’uomo in qualità dell’arma politica”,-  ha dichiarato Konstantin Kosachev, il Presidente dell’Agenzia Federale per la Comunità degli Stati Indipendenti, dei Connazionali residenti all’Estero e della Cooperazione umanitaria internazionale della Federazione Russa. “Tutto ciò sta accadendo di fronte ai nostri occhi, nella stessa Siria, mentre si mettono a tacere problemi analoghi e a volte più odiosi, che coinvolgono gli altri paesi del Vicino e Medio Oriente, dove l’argomento di cambio del regime in forza agli interessi degli alleati risulta molto meno attuale. Per quanto riguarda il problema del nucleare dell’Iran, dell’Ucraina, quando la discussione sugli argomenti puramente economici viene artificialmente sostituita dall’opposizione falsa tra la democrazia occidentale e l’autocrazia orientale”, - ha sottolineato Kosachev. L’arma politica diventa anche quella “dello sventolare lo scandalo falso  relativo ai rapporti omosessuali prima delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014”. Secondo Kosachev, gli organi di stampa non devono accentuare i temi che separano le società civili. È necessario parlare dei temi e dei legami che uniscono.

Alberto Negri, il giornalista della Gazzetta economica “Il Sole 24 Ore” ha menzionato che 50 mila cristiani della Siria hanno chiesto la cittadinanza russa. Il responsabile del canale radio “la Voce della Russia” Andrey Bystritskiy ha sottolineato che “la soluzione del problema iraniano è diventata fattibile dopo la soluzione pacifica del problema siriano. Dopo tutto ciò si è fatta sentire la percezione di poter mettersi d’accordo e di dover farlo”. Inoltre, egli ha raccontato che la ripercussione dei mass media nel mondo arabo è piuttosto insignificante.

Tatiana Mitkova, il Direttore del dipartimento informativo del canale “NTV” ha informato che in Russia l’interesse nei confronti dei problemi internazionali subisce un costante calo. Tuttavia, lo stesso fenomeno si verifica anche in Italia nella situazione della crisi. Gli italiani s’interessano ancora di meno degli eventi negli altri paesi (a meno che ci sia uno scandalo) e molto di più delle ennesime notizie sulle nuove tasse.

Luisa Todini (in veste di esponente del Consiglio amministrativo della TV della compagnia televisiva statale RAI) ha sottolineato che l’interesse della televisione italiana nei confronti della Russia è abbastanza alto. L’ufficio di corrispondenza della RAI a Mosca è stato istituito nel 1962 e dal momento dell’istituzione sono stati creati innumerevoli reportage e collegamenti dalla Russia.

Il professore dell’Università di Venezia Ca’ Foscari Aldo Ferrari ha sottolineato il notevole aumento dell’interesse verso la lingua russa. “Non abbiamo quasi più le aule per ospitare tutti gli studenti che vogliono imparare la lingua di Dostoevsky. Nell’Università di Venezia si fanno moltissimi progetti di scambi con gli studenti delle università russe. E non solo con quelli delle capitali. Ma anche ad Astrakhan”.

Emma Bonino ha colto l’occasione per ricordare che martedì inizia l’Anno comune del Turimo tra Italia e Russia. Serghey Lavrov ha menzionato che tra i due paesi è stato azionato l’accordo del riconoscimento delle lauree reciproche della Russia e dell’Italia.

“La Russia ha sottoscritto tale accordo nel 2010”, - sottolinea Lavrov,- mi auguro che anche l’Italia nel prossimo futuro venga a sottoscrivere un’accordo del genere.

Il co-presidente del Forum-dialogo Italia-Russia, il Presidente della VneshEconom Bank della Federazione Russa Vladimir Dmitriev, alla cerimonia di chiusura del Forum ha detto che nell’Anno comune della lingua e della cultura sono stati realizzati più di 500 eventi, e adesso nell’Anno del Turismo il programma delle iniziative già sarà molto intenso.